Vacanze a casa, luglio..

vento da nord, mareggiate, freddo..

apro gli occhi di striscio guardo

la mia stanza

sembra

una spiaggia

dopo la mareggiata..

libri, abbandonati a terra

da quella volta che ero

all’ufficio dell’istruzione

a pretendere giustizia;

un violino un hukulele

inciampati nella polvere

di quella volta che;

drappi, costumi arruffati

bauli aperti

di quella volta che;

fogli, fogli, fogli

qua e là

di quella volta che;

colori aperti

pennelli sporchi

di quella volta che…

a piccoli passi raccolgo

con infinita stanchezza

che tutto sto fare che ho fatto

quella volta che…

mi ha lasciato senza forze.

Guardo un film..

l’estate di… Qualcuno,

il Tagliamento sullo schermo,

mangio avocado africano

con miele argentino

verzutin dell’orto

con curry e curcuma indiani,

anche questo è un altrove.

 

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