• Nel ’96 all’Aghe Clope a S.Giorgio di Nogaro, ho sentito suonare un violoncellista: Andrea Cernecca. Folgorata dal suo suono mi ci sono avvicinata e scoperta anche la sua bisiacaria (a quel tempo vivevo anch’io a Monfalcone) abbiamo cominciato a collaborare nella ricerca di un suono che si accumunasse alla mia parola che spingeva da dentro per diventare corpo vivo. Così è nato il primo K’Ramar a cui si sono aggiunti quasi subito: Maria Ginaldi al flauto traverso e Francesco Bragagnini alla chitarra elettrica. La formazione è durata un anno, di cui restano soltanto alcune registrazioni su nastro (peccato), una folgore e una grande esperienza interrotta per “motivi familiari”
  • Nel 2004 convinco Andrea Cernecca e il suo impareggiabile violoncello a suonare ancora per me, con me. Riformiamo il gruppo con Ermes Maria Ghirardini alle percussioni e Antonio Fernandez al flauto.

Insieme abbiamo occasione di lavorare a un progetto teatrale propostami da Paola Francescon (a cui sarò sempre riconoscente per la fiducia) del Comune di Romans d’Isonzo che mi fa conoscere  Barbara Della Polla di Cassiopea Teatro. Paola Francescon ha in mano un testo sulle donne della resistenza e vuole che noi ne facciamo uno spettacolo. Così uniamo mente, cuore e musica e realizziamo “Canto per le donne Resistenti” di cui scrivo la parte poetica e recitiamo in varie piazze con le musiche di K’Ramar e i corpi di Cassiopea teatro
[singlepic id=21 w=320 h=240 float=left] E’ una grandissima esperienza portiamo lo spettacolo in diverse piazze: Romans d’Isonzo, Staranzano, sul Carso Triestino a Trieste, andiamo anche a Roma in occasione delle Giornate della Resistenza, recitiamo al Testaccio nel quartiere molto amato da Pier Paolo Pasolini,
………….in quei giorni cadeva l’anniversario della sua morte, era novembre ed io stavo lì a parlare la lingua che lui mi aveva in qualche modo dato in eredità nelle sue poesie giovanili, proprio nelle corti popolari che lui aveva tanto amato nella sua vita……fu come restituirgli un testimone di vita.

Con K’Ramar pubblicherò anche il disco per il mio primo libro di poesie: “Rivocs sul Cormôr”.

Il gruppo “K’Ramar” si scioglierà nel 2005 dopo le esperienze romane. (và a sapè, perchè).

K’Ramar – l’upupa e la colomba – Teatro Bon – Colugne – Ud

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K’Ramar – ruspiôs  – Teatro Bon – Colugne – Ud – 2004

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Alla fine del 2005 Ermes Maria Ghirardini chiede a me e a Barbara della Polla di affiancarlo in un progetto nascente prodotto dal PIC (Progetto Integrato Cultura) con la consulenza storica e la ricerca di Giancarlo Martina che voleva portar voce alla gente della bassa friulana durante il terribile momento della prima Guerra Mondiale che attraversa queste terre adiacenti i fronti delle nostre montagne e serve da retrovia alle truppe spedite alla carneficina.

Tratto dal Poema  par une tiare maludide

Presagio

Mi ricuardi di che stele
tal cutuardis,
lavin a viodile lì, parsore di chê cort,
lavin a viodile ….
e veve une code lungje,
la stele comete,
e i vecjos murmuiavin che no jere
un bon pronostic.
Zà soflave un svint che di Austrie e Gjermanie
fevelave de guere.

Il Poema verrà rappresentato in alcuni teatri, accompagnato da un nutrito gruppo di musicisti (molti appartenenti alla Phophonix Orchestra) sotto la direzione musicale di Ermes Maria Ghirardini che ne scrive anche le parti. (vedi locandina)

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