Crituris di lûs era una performances che riuniva diverse poesie scritte separatamente, ma che parlavano del pecorso poetico della mia vita.  Mi presentavo sul palco, semi nascosta da un telo, in cui avevo cucito assieme a mano vari pezzi di stoffe e tende appartenenti alla mia famiglia, alla mia vita.  Durante la performances dopo aver cercato dietro a questo sipario, una identità negli elementi (terra, fuoco,acqua), ne uscivo, tagliandolo con un paio di forbici (come nascere, come perdere la verginità) e improvvisamente mi trovavo davanti alla gente.   Con questo gesto, metafora dell’esistenza di chiunque si sforzi di portare se stesso sul palco della vita, continuavo a raccontarmi accompagnata dai musicisti che inseguivano accanto a me, se stessi e il mio canto.

Crituris di lûs/performance

Crituris di lûs, è la metafora delle tenebre del poeta, del creatore , la lotta fra la luce e la tenebra.

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Il progetto musical/poetico di Eletrike Skeletriche Poetiche,  iniziato nel 2005 fra Lussia di Uanis e IL PELLE (Federico Pelliccione)  nelle fucine di Hybrida a Tarcento.
Nel Primo anno ai due si è unito un terzo componente portando sonorità deliranti e catartiche: LIVIO ROSSI alla tromba e chitarra, nel 2006 sostituito da SUNDRUTHI (ALESSANDRO SANTI) – chitarra elettrica, basso e tastiere; in occasione della partecipazione al Premi Friûl edizione 2006.
Sundruthi entra in ESP e dà con un apporto viscerale e rock di grande intensità; il trio lavora insieme per tre anni e il frutto del loro lavoro è sbocciato in questo disco che resta a testimonianza delle evoluzioni fra il noise,la parola e il rock’n roll delle pianure Friulane a cavallo del nuovo millennio.

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